I sostegni per piante, utili ed insostituibili «compagni» per l´orto

Alcune specie da orto hanno bisogno di essere sorrette da sostegni per piante, la cui installazione viene spesso trascurata e/o male eseguita. A questa pratica, importante per la razionale gestione dell’orto, non si deve ricorrere per tutte le piante dell’orto, ma solo per quelle che presentano un portamento rampicante o che danno il meglio di sé solo se sostenute. Ecco i principali tipi di sostegno e come installarliOrtaggi come cetriolo, cetriolino, fagiolo, fagiolino e pisello semirampican- ti e rampicanti ed altri come melanzana, peperone, pomodoro e zucchino, hanno bisogno di essere sorretti da sostegni, che servono sia ad assecondare il loro portamento che ad ottenere sane ed abbondanti produzioni. In questo articolo vi presentiamo i principali tipi di sostegno, soffermandoci sia sul loro impiego che sulle modalità di installazione nell’orto familiare. I VANTAGGI CHE SI OTTENGONO DALL’INSTALLAZIONE DEI SOSTEGNI I vantaggi che si ottengono installando i sostegni sono notevoli, sia dal pun- to di vista quantitativo (maggiori produzioni) che qualitativo (integrità dei frut-Ortaggi come cetriolo, cetriolino, fagiolo, fagiolino e pisello semirampican- ti e rampicanti ed altri come melanzana, peperone, pomodoro e zucchino, hanno bisogno di essere sorretti da sostegni, che servono sia ad assecondare il loro portamento che ad ottenere sane ed abbondanti produzioni. In questo articolo vi presentiamo i principali tipi di sostegno, soffermandoci sia sul loro impiego che sulle modalità di installazione nell’orto familiare.sistema-de-suporte-de-vegetais-con-malha VANTAGGI CHE SI OTTENGONO DALL’INSTALLAZIONE DEI SOSTEGNI I vantaggi che si ottengono installando i sostegni sono notevoli, sia dal pun- to di vista quantitativo (maggiori produzioni) che qualitativo (integrità dei frut- I sostegni, utili ed insostituibili «compagni» per alcune piante da orto Alcune piante orticole hanno bisogno di essere sorrette da sostegni, la cui installazione viene spesso trascurata e/o male eseguita. A questa pratica, importante per la razionale gestione dell’orto, non si deve ricorrere per tutte le piante dell’orto, ma solo per quelle che presentano un portamento rampicante o che danno il meglio di sé solo se sostenute. Ecco i principali tipi di sostegno e come installarli Come installare canne di bambù e pali di legno Tra i sostegni che si possono installare nelle aiole dell’orto ricordiamo le canne di bambù ed i pali di legno. Ambedue i tipi di sostegno si possono applicare alle singole piante o porre in filare, fissandoli tra loro a mezzo di fili di ferro zincati, fatti correre a circa 25-35 e 75-85 cm da terra. Al posto dei fili di ferro, per collegare un sostegno all’altro si possono impiegare delle canne. Per dare mag- giore solidità al filare si può predisporre un tirante su entrambe le testate, che va ancorato al terreno con un robusto picchetto. Le canne di bambù ed i pali di legno si possono anche disporre a cavalletto oppure a piramide, sistemi però poco consigliabili, perché le piante sono meno esposte al sole, meno arieggiate e quindi più facilmente attaccabili dalle malattie fungine ti) del prodotto che si raccoglie. Le maggiori produzioni che si riescono ad ottenere risultano anche più regolari nel corso del ciclo produttivo della coltura, ciclo che spesso si allunga poiché le piante risultano esposte meglio alla luce, senza dover competere con quelle vicine. Altro vantaggio che deriva da questa pratica è quello relativo all’integrità dei frutti che si raccolgono, i quali, non toccando il terreno, non corrono il rischio di essere colpiti da indesiderati marciumi. I frutti, poi, essendo le piante meglio esposte alla luce, assumono più uniformemente nel periodo della maturazione il loro tipico colore. Non sottovalutiamo inoltre il sostegno fornito alle piante in occasione di vento e forti piogge, eventi meteorici che possono piegare, spezzare, sradicare o distruggere totalmente le colture non adeguatamente sorrette.  Altro vantaggio che deriva da questa pratica riguarda il risparmio di spazio che  si ottiene: facendo sviluppare verticalmen- te piante come cetriolo, cetriolino, zucchino ed altre, si ha a disposizione maggiore superficie coltivabile, che si può destinare perciò ad altre colture ortive.CANNE DI BAMBÙ E PALI DI LEGNO SI POSSONO IMPIEGARE PER DIVERSI ANNI Tra i sostegni più diffusi vi sono le canne di bambù ed i pali di legno . Si tratta di materiali naturali, facilmente re- peribili nei consorzi agrari, nei garden center più forniti o in loco, che, se al momento del primo utilizzo vengono immersi per almeno 5-6 giorni in una soluzione acquosa costituita da 3-5 kg di solfato di rame sciolti in 100 litri d’acqua e protetti in luogo asciutto quando non vengono utilizzati, possono durare per numerose stagioni produttive. Tra le piante da orto che maggiormente traggono vantaggio dall’utilizzo di questi sostegni citiamo peperone, pomodoro e zucchino. Per quanto riguarda la legatura delle piante ai sostegni il metodo varia a secon- da della specie. Ad esempio, il pomodoro, che presenta un fusto abbastanza flessibile si lega con facilità ogni 15 giorni circa, viceversa lo zucchino è rigido e di conseguenza la legatura al sostegno va ef- fettuata per gradi, partendo già dalle prime fasi di sviluppo della pianta. In ogni caso, non cercate di legare ad un sostegno piante già troppo sviluppate, perché correreste il rischio di spezzarne il fusto.Le reti di materiale plastico sono molto valide per sostenere le varietà semirampicanti di pisello e di cetriolo e cetriolino, fagiolo, fagiolino e pisello rampicanti. Per tutte le specie citate bisogna predisporre una struttura formata da paletti e filo di ferro zincato; cambia però l’altezza dei paletti e della rete: 1-1,5 metri nel primo caso; 1,8-2 metri nel secondo (a cui va aggiunto un ulteriore fi lo di ferro zincato). La distanza tra i paletti (nei disegni pari a 1-1,5 metri) può variare in rapporto alla robustezza dei paletti che si hanno a disposizione. Una volta ben piantati i paletti nel suolo, si tendono i fili di ferro zincatoe si installa la rete(si possono far passare i fili di ferro tra le maglie della rete e quindi installare con un unico lavoro fili e rete). I fili si fissano ai paletti con spezzoni di filo zincato oppure con robusti legacci di plastica Come installarli A seconda delle necessità, degli spazi disponibili e delle colture, le canne di bambù ed i pali di legno vanno disposti singolarmente, in filare (ancorati a mezzo di fi li di ferro zincati), a cavalletto o a piramide. La disposizione migliore è senza ombra di dubbio quella in filare, che garantisce alle piante la maggior luce possibile, un miglior arieggiamento e di conseguenza la riduzione del- l’attacco di malattie fungine. L’importante è ancorare bene i sostegni al terreno, per far fronte sia al peso delle coltu- re che all’azione di vento e temporali. Canne di bambù e pali di legno vanno interrati per almeno 20-30 centimetri (35 centimetri in terreni tendenzialmente sabbiosi) e successivamente collegati tra loro con uno o più fili di ferro o piccole canne per formare una robusta intelaiatura. Per evitare rottura delle radici o danni alle piante, si consiglia di predisporre i sostegni ancor prima di procedere con il trapianto o la semina dell’ortaggio. L’altezza di questi sostegni dipende ovvia- mente dalla coltura che si vuole sostenere, anche se mediamente vanno bene quelli alti 80-100 centimetri fuori terra. LE RETI DI MATERIALE PLASTICOSONO ASSAI FACILI DA REPERIRE Un altro tipo di sostegno molto facile da reperire in commercio sono le reti di materiale plastico, disponibili in varie metrature ed altezze (da 1 a 2 metri) a seconda delle esigenze. A fine coltivazione le reti di materiale plastico, una volta ripulite dai residui di coltivazione, si possono riporre in magazzino sino al successivo utilizzo; anche le reti, come le canne di bambù ed i pali di legno, si possono utilizzare per numerose stagioni produttive. Le reti di materiale plastico sono particolarmente indicate per ortaggi rampi- canti quali cetriolo e cetriolino, fagiolo, fagiolino e pisello rampicante, che trovano nelle maglie della rete un intreccio molto valido al quale ancorarsi. Una volta posizionata la rete, l’unico lavoro da fare è quello di indirizzare lo sviluppo dei nuovi germogli, in modo da evitare che crescano in maniera disordinata. Come installarle Le reti vanno fissate a robusti pali o paletti (uno ogni 1-1,5 me- tri) e devono risultare ben tese. ALTRI SOSTEGNI POCO CONOSCIUTI MA MOLTO EFFICACI: GLI SPAGHI VERTICALI SINGOLI… Un altro sostegno di facile installazione prevede l’impiego di spaghi, solitamente di nailon, canapa o altre fibre naturali, di diametro e robustezza tali da sostenere il peso delle piante; indicativamente si consigliano spaghi di diametro pari a 2 millimetri. Gli spaghi di canapa o di altre fibre naturali, essendo interamente biodegradabili, hanno il vantaggio di poter essere lasciati (dopo esser stati spezzettati) tra i residui colturali a fine ciclo coltivazione. Come installarli ( Dopo aver fissato e ben teso tra due pali di legno, posti alla distanza di circa 1,5-1,8 metri, un filo di ferro del diametro di circa 2 millimetri posto all’altezza di 2 me- tri, fissate ad esso tanti spaghi quante sono le piante da sostenere. Ogni spago va poi fatto passare attorno alla base della singola pianta a mo’ di ampio cappio, in modo che lasci la possibilità al fusto di crescere liberamente, senza che si verifichino pericolose «strozzature». Una volta fatto questo non resta che avvolgere la pianta attorno allo spago man mano che cresce. Questo sistema trova maggiore utilizzo in coltura protetta. Tra le colture che meglio si adattano a questo tipo di sostegno ricordiamo pomodoro, cetriolo e cetriolino.… E QUELLI ORIZZONTALI IN COPPIA Melanzana e peperone, che a differenza di altre piante ortive come il pomodoro vengono coltivate con più branche, si possono sostenere, oltre che con canne di bambù e pali di legno, anche con un insolito ed efficace sistema che prevede l’impiego di coppie di spaghi tese orizzontalmente tra due pali, all’interno delle quali si fanno crescere le branche delle piante.Come installarli Questo sistema prevede l’uso di pali di sostegno ben infi ssi nel terreno e disposti in fila. Una volta impostata la struttura principale non si deve far altro che «ingabbiare» le piante tra coppie di spaghi ben tesi orizzontalmente tra i pali. La prima coppia di spaghi va posta a circa 25 centimetri da terra e la stessa distanza deve essere tenuta tra una coppia e l’altra; al loro interno troveranno alloggio le branche delle piante, che in tal modo non potranno muoversi. A seconda delle necessità, degli spazi disponibili e delle colture, le canne di bambù ed i pali di legno vanno disposti singolarmente, in filare (ancorati a mezzo di fili di ferro zincati), a cavalletto o a piramide. La disposizione migliore è senza ombra di dubbio quella in filare, che garantisce alle piante la maggior luce possibile, un miglior arieggiamento e di conseguenza la riduzione dell’attacco di malattie fungine. L’importante è ancorare bene i sostegni al terreno, per far fronte sia al peso delle colture che all’azione di vento e temporali. Canne di bambù e pali di legno vanno interrati per almeno 20-30 centimetri (35 centimetri in terreni tendenzialmente sabbiosi) e successivamente collegati tra loro con uno o più fili di ferro o piccole canne per formare una robusta intelaiatura. Per evitare rottura delle radici o danni alle piante, si consiglia di predisporre i sostegni ancor prima di procedere con il trapianto o la semina dell’ortaggio. L’altezza di questi sostegni dipende ovviamente dalla coltura che si vuole sostenere, anche se mediamente vanno bene quelli alti 80-100 centimetri fuori terra. Davide Boscainihttp://www.informatoreagrario.it/ita/Riviste/vitincam/09vc05/sostegni%20piante.pdf

HORTOMALLAS

HORTOMALLAS produce e distribuisce rete per il sostegno di ortaggi che aumentano il rendimento e la qualitá del raccolto. La nostra Missione é: AUMENTARE IL RENDIMENTO IN QUANTITÁ E QUALITÁ DI TUTTI QUEGLI ORTAGGI CHE HANNO BISOGNO DI UN SISTEMA DI TUTORAGGIO E SUPPORTO USANDO UNA RETE ANZICHÉ LA RAFIA. Dal 1994 aiutiamo i coltivatori professionali di cetrioli, pomodori, meloni zucchine, fagioli e peperoni a ottenere migliori risultati economici. HORTOMALLAS é il sistema perfetto per le condizioni fitosanitarie di cucurbitacee e solonacee, aumentando l´esposizione solare e i gradi brix del raccolto. A parte l ´ovvio risparmi in mano d´opera, HORTOMALLAS aumenta la vita utile della pianta permettendo un periodo piú lungo di raccolto di qualitá superiore.

Commenti (1)

  • Saverio Leonardis

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    complimenti… finalmente una alternativa alla hortonova della tenax! Dove possiamo trovare la rete hortomallas in Sicilia?

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